Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Trenta categorie per premiare i migliori progetti di intelligenza artificiale e innovazione digitale nel pharma: dal marketing ai servizi per i pazienti, dalla comunicazione alla ricerca e alla trasformazione aziendale. In giuria esponenti delle principali società scientifiche europee, dell’industria e della tecnologia. Candidature gratuite fino al 10 dicembre 2026, premiazione a Milano nel giugno 2027.

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione che rende più comprensibile una patologia. Sono alcune delle esperienze al centro degli European AI & Digital Pharma Awards, il programma europeo promosso da Homnya per valorizzare i progetti realizzati dalle aziende farmaceutiche, biotech, medtech e delle life sciences.

Le candidature sono aperte fino al 10 dicembre 2026 e la partecipazione è gratuita. Il percorso comprende trenta categorie, una selezione affidata a una giuria internazionale e il successivo voto verificato della comunità professionale europea del pharma. La premiazione è prevista a Milano nel giugno 2027.

A presiedere la giuria è Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). L’impostazione del premio mette al centro la qualità dei progetti, la loro effettiva adozione e la capacità di documentare i risultati.

«Il primo elemento da valutare è la coerenza tra il bisogno individuato, la soluzione realizzata e i risultati documentati», osserva Rasi. «Questo criterio vale per un’applicazione di intelligenza artificiale, per una campagna digitale e per un programma di supporto ai pazienti. Nella salute, l’innovazione richiede qualità delle informazioni, utilità per i destinatari e responsabilità nell’impiego delle tecnologie. Il confronto tra competenze scientifiche, industriali e digitali può aiutare a riconoscere le esperienze più solide e a comprenderne il potenziale in altri contesti».

Una componente rilevante della giuria è costituita da personalità con incarichi di vertice nelle società scientifiche europee. Ne fanno parte Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell’European Society for Medical Oncology (ESMO); Branka Marinovic, past president dell’European Academy of Dermatology and Venereology (EADV); Xenofon Baraliakos, presidente dell’European Alliance of Associations for Rheumatology (EULAR); Francesco Giorgino, presidente dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD).

Con loro Elena Moro, past president dell’European Academy of Neurology (EAN); Tit Albreht, presidente dell’European Public Health Association (EUPHA); ed Emanuele Neri, vicepresidente e presidente eletto dell’European Society of Radiology (ESR).

Queste competenze portano nella valutazione il punto di vista della clinica, della ricerca, della formazione e della sanità pubblica. Una prospettiva che riguarda anche la qualità dei contenuti rivolti ai professionisti, la pertinenza delle campagne di sensibilizzazione e l’utilità dei servizi destinati a pazienti e caregiver.

La giuria comprende inoltre Nathalie Moll, direttore generale di EFPIA; Emma Charles, Senior Vice President European Region di Bristol Myers Squibb; Paul Bridgeman, Head of Omnichannel Engagement International di Novartis; Elena Bonfiglioli, Global Business Leader for Healthcare, Pharma and Life Sciences di Microsoft; e Florent Edouard, Global Head of Sanofi Digital Accelerator.

Il programma considera sia le trasformazioni aziendali di ampia scala sia i progetti sviluppati dalle singole funzioni e affiliate. Le iniziative corporate, comprese quelle realizzate in collaborazione con i grandi operatori dell’intelligenza artificiale, trovano spazio nelle categorie dedicate alla trasformazione organizzativa e alle applicazioni di AI.

Il nucleo dell’iniziativa è però costituito dai progetti con cui i team affrontano esigenze operative: migliorare una campagna, rendere più efficace un servizio, organizzare i contenuti, dare continuità alla relazione con professionisti sanitari e pazienti. L’impiego dell’intelligenza artificiale non è un requisito generale di partecipazione: il programma comprende il digitale nelle sue diverse applicazioni.

«L’innovazione nel pharma si costruisce anche attraverso il lavoro di team che affrontano problemi molto concreti: raggiungere i professionisti con contenuti più pertinenti, rendere un servizio più accessibile, accompagnare meglio un paziente», afferma Francesco Maria Avitto, direttore editoriale di Homnya. «Il cuore degli Awards è questo lavoro quotidiano. Vogliamo far emergere progetti che spesso restano poco conosciuti fuori dall’azienda o dal Paese in cui sono nati. Una campagna ben costruita, una piattaforma utile o un programma di supporto efficace meritano attenzione per i risultati che producono, anche quando non utilizzano l’intelligenza artificiale».

Trenta categorie: marketing, patient, comunicazione e medical

L’articolazione delle categorie riflette questa impostazione. Nel marketing rientrano le campagne omnicanale rivolte ai professionisti sanitari, l’utilizzo di dati e CRM, le piattaforme e le comunità professionali, gli strumenti per le reti sul territorio e i modelli di relazione ibrida. Sono previste categorie per i lanci, le campagne di sensibilizzazione sulle patologie, gli eventi digitali, le iniziative in farmacia e nei luoghi di cura, lo storytelling, i video, i podcast e i contenuti immersivi.

L’area patient comprende programmi di supporto e aderenza terapeutica, analisi dei bisogni e dei percorsi dei pazienti, personalizzazione dei servizi, prevenzione, screening e diagnosi precoce. Spazio anche ai progetti realizzati con associazioni e comunità per migliorare la comprensione delle informazioni sulla salute e la partecipazione di pazienti e caregiver.

La comunicazione viene considerata nelle sue diverse dimensioni: comunicazione interna e coinvolgimento dei dipendenti, social media e creator, dialogo con le istituzioni, public affairs, reputazione aziendale e comunicazione dei vertici.

L’ambito medical include Medical Affairs, formazione e confronto scientifico, ricerca e sviluppo clinico, generazione di evidenze e collaborazione con gli attori del sistema sanitario. Completano il quadro le iniziative per la trasformazione organizzativa, le applicazioni di AI e AI generativa, l’adattamento dei progetti internazionali ai singoli mercati e l’innovazione nella produzione e approvazione dei contenuti.

Alle 24 categorie funzionali si aggiungono sei categorie area terapeutica: oncologia; ematologia, malattie rare e terapie avanzate; vaccini, malattie infettive e sanità pubblica; patologie cardiometaboliche, renali, respiratorie e cronicità; immunologia, infiammazione, dermatologia e gastroenterologia; neuroscienze, salute mentale, dolore e altre aree specialistiche.

«Una buona esperienza sviluppata da un’affiliata può offrire indicazioni utili anche ad altri mercati, purché siano comprensibili le condizioni che l’hanno resa efficace», aggiunge Avitto. «Dare visibilità ai finalisti significa far conoscere il lavoro dei team e dei partner e consentire un confronto su problemi che molte aziende condividono».

Le candidature devono riguardare progetti realizzati e presentare elementi che consentano di valutarne qualità, adozione, impatto misurabile e governance. La giuria indipendente selezionerà fino a dieci finalisti per categoria, con criteri definiti e gestione dei conflitti di interesse. I vincitori saranno poi scelti attraverso il voto verificato della comunità professionale europea, con un voto per persona.

Ogni progetto può concorrere in una categoria funzionale e in una pertinente categoria terapeutica, ma potrà vincere in una sola categoria. Le candidature sono presentate dalle aziende; le agenzie coinvolte potranno essere indicate dalle imprese e valorizzate attraverso due riconoscimenti speciali, distinti tra livello globale o internazionale e livello nazionale o locale.

Dopo la chiusura delle candidature del 10 dicembre 2026, il calendario prevede la valutazione della giuria a gennaio, l’annuncio dei finalisti tra febbraio e marzo, la presentazione dei progetti tra aprile e maggio e il voto a maggio. La finale si terrà a Milano nel giugno 2027.

Informazioni, categorie e accesso alla candidatura sono disponibili sul sito eadpawards.homnya.com.

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